
Mappa delle buche
Una lettura visiva del percorso, buca dopo buca.
La mappa delle buche offre una visione chiara del disegno del campo,
permettendo di comprendere la successione del percorso, i par e le principali caratteristiche di ogni buca.
Buca 1 — Par 4 | HCP 17
Una buca di apertura che introduce subito al carattere del percorso. Dal tee il colpo iniziale richiede attenzione: il tracciato si sviluppa su un fairway che accompagna il gioco lungo il lato sinistro, mentre l’ostacolo d’acqua sulla destra entra progressivamente in gioco, soprattutto per chi cerca maggiore distanza.
Il drive ideale privilegia la precisione più che la potenza, lasciando un secondo colpo gestibile verso il green. L’approccio va calibrato con cura: il green è ben difeso da bunker strategicamente posizionati, che richiedono una scelta attenta della traiettoria.
Una buca che invita a prendere ritmo fin dall’inizio, premiando controllo e lettura del campo, senza forzature.
Una partenza equilibrata, che invita a entrare gradualmente nel gioco.


Buca 2 — Par 4 | HCP 11
Una buca che richiede subito concentrazione e una scelta di gioco ben ponderata. Dal tee il fairway si sviluppa in modo piuttosto lineare, ma l’ostacolo d’acqua sul lato destro entra rapidamente in gioco, accompagnando l’azione per buona parte della buca e condizionando la linea del colpo iniziale.
Il drive ideale privilegia una traiettoria controllata verso il centro-sinistra del fairway, evitando di cercare eccessiva distanza. Il secondo colpo va giocato con attenzione: l’area del green è ben difesa e richiede precisione nell’approccio, soprattutto per chi attacca la bandiera.
Una buca tecnica, che premia la gestione del rischio e invita a costruire il punteggio con intelligenza piuttosto che con aggressività.
Una buca che invita a leggere il campo con attenzione, fin dal primo colpo.
Buca 3 — Par 3 | HCP 7
Un par 3 che mette alla prova precisione e controllo fin dal tee. La buca presenta un green ben difeso, incorniciato da bunker strategici che rendono fondamentale la scelta del bastone e la gestione della distanza.
L’ostacolo d’acqua sul lato destro entra in gioco visivamente e influenza la percezione del colpo, invitando a una traiettoria pulita e ben calibrata. Il green, di dimensioni contenute, richiede un colpo preciso per evitare recuperi complessi dalle difese circostanti.
Una buca apparentemente semplice, ma che premia attenzione e sensibilità, soprattutto nel gioco corto e nel putting.
Un par 3 di precisione, dove il colpo giusto vale più della potenza.


Buca 4 — Par 5 | HCP 15
Una buca che non si concede subito. Lunga, scenografica e profondamente strategica, la 4 mette alla prova visione di gioco e capacità di scegliere quando osare e quando aspettare.
Dal tee il fairway si sviluppa stretto e protetto dalla vegetazione, invitando a un colpo preciso più che potente. Man mano che si avanza, l’acqua entra in scena e accompagna il giocatore fino alle fasi decisive della buca, diventando presenza costante e mentale prima ancora che fisica.
L’attacco al green richiede lucidità: chi forza rischia, chi costruisce viene premiato. Il green, ben difeso e immerso nel verde, conclude la buca con eleganza ma senza sconti.
Una buca che racconta il vero spirito del percorso: pensare prima di colpire, respirare prima di decidere.
Buca 5 — Par 3 | HCP 5
Par 3 di grande precisione, apparentemente semplice ma tutt’altro che banale. Il colpo dal tee richiede controllo della distanza e traiettoria pulita: il green è ben difeso e l’acqua in primo piano entra immediatamente in gioco, penalizzando ogni esitazione o scelta troppo aggressiva.
La conformazione allungata della buca e la presenza di vegetazione sui lati obbligano a un colpo deciso ma misurato, con particolare attenzione al vento e alla posizione bandiera. Un par ottenuto qui ha sempre un valore superiore alla media.
Una buca che premia precisione e disciplina, più che potenza.


Buca 6 — Par 5 | HCP 13
Par 5 lungo e impegnativo, che richiede costruzione attenta del colpo fin dal tee. Il fairway si sviluppa lineare ma è interrotto trasversalmente da un corso d’acqua che entra in gioco sul secondo colpo, diventando il vero punto chiave della buca.
Dal tee è fondamentale trovare la linea corretta per impostare al meglio l’azione successiva: chi cerca il green in due deve valutare con grande attenzione distanza e rischio, mentre una strategia più conservativa consiglia di posizionarsi prima dell’ostacolo.
L’approccio al green, ben protetto e leggermente rialzato, richiede precisione e controllo.
Una buca che premia gestione del rischio e intelligenza di gioco, più che la sola potenza.
Buca 7 — Par 4 | HCP 3
Par 4 di grande carattere, tra i più impegnativi del percorso. Dal tee è richiesto un colpo preciso per restare in fairway, delimitato dalla vegetazione e con l’acqua che entra in gioco nella parte iniziale, condizionando la scelta del bastone e della traiettoria.
Il secondo colpo è il vero test della buca: la presenza del corso d’acqua trasversale obbliga a una valutazione attenta della distanza e del punto di atterraggio. Forzare l’azione espone a errori severamente penalizzati.
Il green, ben difeso e leggermente sopraelevato, premia un approccio controllato e ben calibrato.
Una buca che richiede precisione, gestione del rischio e sangue freddo, coerente con il suo basso handicap


Buca 8 — Par 4 | HCP 1
Par 4 iconico e il più difficile del percorso, dove strategia e precisione sono determinanti. Dal tee il fairway si presenta apparentemente generoso, ma l’acqua entra in gioco già sul primo colpo, influenzando in modo decisivo la linea ideale e la scelta del bastone.
Il secondo colpo è particolarmente impegnativo: il corso d’acqua che attraversa la buca obbliga a un’attenta gestione delle distanze e a un approccio estremamente preciso. Ogni errore viene punito, rendendo fondamentale una costruzione razionale della buca.
Il green, ben protetto e inserito in un contesto scenografico, conclude una delle prove più severe del campo.
Una buca che premia controllo, lucidità e grande qualità di gioco, pienamente all’altezza del suo handicap.
Buca 9 — Par 4 | HCP 9
Par 4 di media lunghezza che richiede precisione e controllo fin dal tee. Il fairway si sviluppa stretto, con l’acqua che corre lungo il lato destro per tutta la buca, diventando un riferimento costante e condizionando la scelta della linea di gioco.
Dal tee è consigliabile un colpo controllato per restare in fairway ed evitare di portare l’ostacolo in gioco già nella fase iniziale. Il secondo colpo va gestito con attenzione, tenendo conto della conformazione del green e della presenza dell’acqua che continua a proteggere il lato destro.
Una buca che non concede distrazioni e che chiude il percorso con una prova di precisione e disciplina, ideale per testare la solidità del gioco.


Buca 10 — Par 3 | HCP 4
Par 3 elegante e insidioso, dove la precisione è l’unica vera chiave di lettura. Il colpo dal tee va affrontato con estrema attenzione: l’acqua che costeggia il lato destro accompagna tutta la buca e punisce ogni traiettoria imprecisa.
Il green, ben difeso e leggermente rialzato, richiede una valutazione accurata della distanza e della posizione della bandiera. La scelta del bastone è determinante, soprattutto in presenza di vento, spesso difficile da leggere in questo tratto del campo.
Una buca che non ammette forzature e che premia controllo, sensibilità e precisione, ideale per rientrare nel ritmo dopo la pausa.
Buca 11 — Par 4 | HCP 12
Par 4 che richiede precisione e gestione della linea di gioco. Dal tee il fairway si presenta stretto, con l’acqua che corre lungo il lato sinistro e la vegetazione fitta sul lato opposto, riducendo notevolmente i margini di errore.
Il colpo di partenza va calibrato con attenzione per posizionarsi correttamente e affrontare al meglio il secondo colpo. L’approccio al green richiede controllo della distanza e della traiettoria, con il rischio dell’acqua sempre presente e determinante nelle scelte di gioco.
Una buca che premia solidità e precisione, più che l’aggressività, e che si inserisce armoniosamente nella sequenza del secondo giro.


Buca 12 — Par 4 | HCP 10
Par 4 tecnico e ben disegnato, che richiede attenzione fin dal colpo di partenza. Il fairway si sviluppa leggermente curvo, con l’acqua che accompagna la buca sul lato destro e condiziona in modo significativo la scelta della linea dal tee.
Il primo colpo deve essere controllato per evitare di portare l’ostacolo in gioco e per impostare correttamente l’angolo di approccio. Il secondo colpo va affrontato con precisione, tenendo conto della presenza dell’acqua e della conformazione del green, ben protetto e inserito in un contesto naturale suggestivo.
Una buca che premia strategia e precisione, penalizzando ogni scelta affrettata.
Buca 13 — Par 3 | HCP 2
Par 3 di grande impatto visivo e tra i più impegnativi del percorso. Il colpo dal tee è fortemente condizionato dalla presenza dell’acqua, che entra in gioco in modo evidente e richiede una valutazione precisa di distanza e traiettoria.
Il green, ben protetto e leggermente rialzato, non perdona imprecisioni e obbliga a un colpo deciso ma controllato. La scelta del bastone è determinante, soprattutto in presenza di vento, spesso difficile da interpretare in questa zona del campo.
Una buca che premia precisione assoluta e sangue freddo, pienamente coerente con il suo handicap.


Buca 14 — Par 4 | HCP 14
Par 4 tecnico che richiede una lettura attenta della buca fin dal tee. Il fairway si sviluppa con una marcata piega verso sinistra, imponendo una scelta precisa della linea di gioco per evitare la vegetazione che delimita i lati.
Il colpo di partenza deve privilegiare il posizionamento più che la distanza, così da affrontare il secondo colpo con un angolo favorevole. L’approccio al green, ben difeso e leggermente sopraelevato, richiede controllo e precisione nella gestione delle distanze.
Una buca che premia strategia e accuratezza, penalizzando le traiettorie forzate.
Buca 15 — Par 5 | HCP 6
Par 5 lungo e articolato, tra i più scenografici e impegnativi del percorso. Il fairway si sviluppa sinuoso, con l’acqua che entra in gioco in più punti e accompagna il giocatore lungo gran parte della buca, rendendo fondamentale una gestione attenta della strategia.
Dal tee è consigliabile un colpo controllato per restare in fairway ed evitare di portare subito l’ostacolo in gioco. Il secondo colpo richiede una scelta ponderata: chi cerca di accorciare la distanza verso il green deve valutare con attenzione il rischio, mentre una strategia più conservativa consente di posizionarsi correttamente per l’attacco finale.
Il green, ben difeso e inserito in un contesto naturale di grande impatto, conclude una buca che premia costruzione, pazienza e precisione, più che la sola potenza.


Buca 16 — Par 5 | HCP 18
Par 5 lungo e impegnativo, che richiede pazienza e una costruzione accurata della buca. Il fairway si sviluppa stretto e allungato, con la presenza dell’acqua che entra in gioco in più punti e condiziona in modo significativo le scelte strategiche.
Dal tee è fondamentale un colpo preciso per restare in fairway e impostare correttamente il gioco successivo. Il secondo colpo va gestito con attenzione, valutando se posizionarsi in sicurezza prima degli ostacoli o tentare una linea più aggressiva, sempre a rischio elevato.
L’approccio finale al green, ben protetto e leggermente rialzato, richiede controllo della distanza e della traiettoria. Una buca che premia gestione, costanza e lucidità, coerente con il suo handicap.
Buca 17 — Par 4 | HCP 8
Par 4 equilibrato che richiede precisione e buona gestione del colpo dal tee. Il fairway si presenta relativamente ampio nella prima parte, ma si restringe progressivamente avvicinandosi al green, rendendo fondamentale il corretto posizionamento sul primo colpo.
L’approccio al green è reso più impegnativo dalla presenza dell’acqua a protezione dell’area di arrivo, che impone una valutazione attenta di distanza e traiettoria. Un colpo troppo corto o impreciso può risultare penalizzante.
Una buca che premia controllo e solidità di gioco, ideale per prepararsi alla conclusione del percorso.


Buca 18 — Par 4 | HCP 16
Par 4 conclusivo che richiede attenzione e precisione fino all’ultimo colpo. Il fairway si sviluppa in modo lineare, con un corso d’acqua che attraversa la buca nella parte finale e condiziona in modo decisivo l’approccio al green.
Dal tee è consigliabile un colpo controllato per posizionarsi correttamente e affrontare il secondo colpo con la giusta angolazione. L’attacco al green va valutato con attenzione, tenendo conto dell’ostacolo d’acqua e della conformazione del green, ben difeso e posizionato in prossimità della Club House.
Una buca che premia lucidità e precisione, chiudendo il percorso in modo equilibrato e coerente con lo stile del campo.
Le mappe hanno valore indicativo e aiutano a orientarsi nella lettura del percorso.
